Anche a chi di mestiere fa il panettiere sarà senz’altro capitato di sentir parlare di immagine vettoriale o di logo vettoriale.

Una degli incubi dei graphic designer sono i clienti che alla domanda “Mi mandi il tuo logo in formato vettoriale?” rispondono “Certo, te lo mando in Word, va bene?”. Non so se oggi esista davvero qualcuno che manda i loghi in formato Word. Quando ero graphic designer io sì, ma penso che le cose siano un po’ cambiate, i clienti sono più evoluti di dieci o quindici anni fa. Ma per sgombrare il campo da ogni equivoco mi sento di dirlo: il formato word (.doc) non è un formato adatto per inviare le immagini!

Ma allora, cos’è un’immagine vettoriale?

Una grafica – o un disegno – in formato vettoriale è un’immagine realizzata con un apposito software mediante la combinazione di punti, linee e curve ai quali si possono attribuire colori e sfumature. Al contrario, un’immagine raster (o bitmap) è realizzata attraverso una griglia di pixel, dove a ogni pixel è attribuito un colore specifico.

Semplice no?

A sinistra: disegno vettoriale, a destra disegno raster.

QUALI SONO I VANTAGGI DI UN’IMMAGINE VETTORIALE RISPETTO A UNA RASTER?

Il primo vantaggio è la scalabilità dell’immagine, ovvero la possibilità di ingrandire o diminuire all’infinito senza nessuna perdita di qualità. Nell’immagine raster, invece, una volta che un’immagine viene ridotta – ad esempio per caricarla su un sito web – la sua qualità si riduce in modo irreversibile.

Il secondo vantaggio, anche questo non da poco, è la leggerezza del file. A parità di immagine, un file vettoriale risulterà molto più piccolo rispetto a un file raster.

Infine, modificare il colore o la forma di un oggetto è molto più facile nella grafica vettoriale che in quella raster.

COME FACCIO A CAPIRE DALL’ESTENSIONE SE UN FILE È VETTORIALE O NO?

I programmi nati apposta per realizzare immagini vettoriali sono Adobe Illustrator, Corel Draw e l’open source Inkscape. Ho abbandonato Corel Draw verso la metà degli anni ottanta per passare a Freehand, un software più professionale ma che poi non è più stato sviluppato. Da lì, come quasi tutti i grafici sono passata ad Adobe Illustrator, un programma molto più potente e ricco di funzionalità, decisamente il migliore in circolazione da molti anni.

Le tipiche estensioni dei formati vettoriali sono SVG (Scalable Vector Graphic), che indica il formato universale per tutti i software vettoriali ed è visualizzabile anche attraverso i principali browser.

Altro tipico formato è AI, un file creato con Adobe Illustrator. Infine, altri formati vettoriali sono EPS – encapsulated postscript – e PDF – portable document format.

Ma attenzione: l’estensione del file non è sufficiente a garantire che il documento sia davvero vettoriale. Si può creare un documento con Illustrator, importare un’immagine raster e salvarla con l’estensione AI, ma il documento ottenuto in questo modo rimane raster. L’unico modo per esserne certi è aprire il file con Illustrator o con un altro software apposito e verificare che le immagini siano composte da tracciati vettoriali, come nell’immagine qui sotto.

Qui sopra, a sinistra: come appaiono i tracciati vettoriali; a destra: come appare un’immagine raster importata in un software vettoriale.

Va bene, Silvia, ma è possibile convertire un’immagine raster in un’immagine vettoriale?

Mentre è sempre possibile convertire un’immagine vettoriale in una raster (si fa ad esempio quando si vuole caricare un’immagine nel web o su una piattaforma social, ad esempio), convertire un’immagine da raster a vector non è ideale. Non consiglierei mai di convertire una fotografia, o che so, un campo di grano (con o senza corvi) di Van Gogh in un disegno vettoriale. Però entro certi limiti è possibile.

Quindi, a cosa serve la grafica vettoriale?

Il formato vettoriale si usa per tutto ciò che rientra nell’ambito del graphic design (loghi, biglietti da visita, volantini, poster, ecc.) ma anche per creare disegni e illustrazioni di grande impatto.

Hai domande sulle immagini vettoriali? Ti va di lasciarmi un tuo commento? Scrivimi qui sotto!

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